mercoledì 13 giugno 2007

Che fine ha fatto il wifi camuno?

Se siete abitanti della Valcamonica e siete stati colpiti anche voi dalla malattia del secolo chiamata Digital Divide, vi avverto che questo breve dossier vi farà arrabbiare moltissimo.

Il progetto
Nel 2005 la Provincia di Brescia, in collaborazione con diverse aziende del settore, decise di sopperire alla mancanza di investimenti di Telecom in Valcamonica varando un progetto che si prefiggeva la copertura mediante rete wireless di diversi comuni della media e alta valle, quasi completamente sprovvisti di connettività internet a banda larga. Il servizio di connettività avrebbe dovuto anche raggiungere gratuitamente comuni, scuole, biblioteche e associazioni dei comuni interessati. Il progetto, considerato prioritario avrebbe dovuto essere operativo per Settembre 2006.


Come è stato realizzato
La connettività internet avrebbe dovuto viaggiare lungo la ferrovia Brescia - Iseo - Edolo, raggiungendo la rete di accesso wifi (802.11 a 2.4 GHz) mediante delle dorsali Hyperlan a 5 GHz.
La linea in fibra ottico lungo la tratta ferroviaria è stata posata diversi anni fa, in occasione del rifacimento dei binari della linea. LeNord, l'azienda che gestisce la linea ferroviaria è parte attiva del progetto, attraverso una sua controllata di nome nordcom che si occupa di telecomunicazioni.
Intanto presso le principali stazioni della linea sono spuntati dei misteriosi accesspoint wireless, apparentemente ancora senza scopo.
La gestione della rete di accesso è stata affidata alla Linkem, che tra le altre cose gestisce già anche la connettività presso molti autogrill della rete autostradale, vi sarà capitato di leggere qualche cartello a riguardo.

Concordo pienamente con tutte le scelte tecnologiche fatte dai progettisti del progetto, soprattutto per la scelta di usare il wifi per l'accesso, tecnologia economica e veramente alla portata di tutti.
Altri operatori che stanno (nel frattempo) tessendo le loro reti in Valle, hanno scelto tecnologie diverse e proprietarie (Canopi by Motorola) ad esempio, che danno sicuramente meno problemi (usano modulazioni più avanzata, simili a quelle de WiMax) ma che hanno bisogno di apparecchiature più costose.

Tutto è pronto
Da diversi mesi sono visibili sui campanili e sulle torri civiche di molti comuni le bellissime antenne omnidirezionali. Ad esempio a Cedegolo si possono vedere le antenne sulla torre del comune e sul tetto della scuola. A Berzo Demo si prende il segnale di prova dell'antenna del comune.
A Settembre ('06) a Cedegolo è stata anche avviata una (avventata) campagna di marketing presso tutti i cittadini per informarli del nuovo servizio; simpatica l'idea in questa occasione di infilare delle grosse girandole arancioni nelle cassette dalla posta, peccato che a causa del substrato di neodelinquenza di Cedegolo queste girandole siano durate ben poco.

Tutto finisce dove tutto comincia
Benissimo, tutte le infrastrutture sono pronte, le connessioni sono tirate, la Valle è pronta a vedere il mondo ad alta velocità, manca un solo, piccolo particolare. Una volta a Brescia, la fibra va collegata ad un backbone.
Ok, direte voi, e che problemi ci sono? Nessuno se non fosse che questo piccolo tassello richiede la collaborazione di una vecchia cara conoscenza...


La Telecom. La TELECOM, che da mesi continua ad inventare scuse tecno/fuffologiche per non "accendere" un'intera valle, vanificando investimenti pubblici da 1.500.000,00€ (tutti i numeri del progetto sul sito della provincia).
Oltre al danno di non avere l'ADSL, anche la beffa. Lascio a voi i commenti.