Non ho mai patito la solitudine in nessun modo, anche dopo 3 mesi da solo in un appartamento di Imola l'estate scorsa. Di recente mi capita raramente di trovarmi da solo a casa. Tipicamente succede nelle vicinanze del fine settimana, quando per una strana congiunzione astrale nessuno dei miei quattro coinquilini ha bisogno di stare a Brescia. In questi casi quando la casa è tranquilla e la televisione spenta, capisco quanto sia preziosa la tranquillità e la solitudine. Prendersi un po' cura di te, ascoltare un disco sempre rimandato, riordinare i pensieri. Riesco a rilassarmi veramente solo quando sono da solo.
Forse le isole esistono e forse io sono un isola. (Indovinate la citazione)
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martedì 1 maggio 2007
lunedì 15 gennaio 2007
Idoli e demoni
Domani ricomincio le lezioni, un bell'aiuto per la mia vita sregolata. Norah Jones a quest'ora riesce sempre a tirar fuori il mio lato introspettivo e riflessivo. Certe volte e' proprio una necessita', riordinare le priorita' e capire i propri obbiettivi. Ho bisogno di appassionarmi a qualcosa che mi liberi la mente da follie introspettive in grado di smontare la mia utopica illusione.
Puntuale, una nuova spallata alla mia serenita'. Proprio quando speravo tutto fosse finalmente scemato nell'indifferenza reciproca, il solito messaggio bagnato di lacrime e odio. Hai scelto i tuoi idoli e i tuoi demoni, ma non dar loro le colpe e i meriti del tuo modo di essere.
Puntuale, una nuova spallata alla mia serenita'. Proprio quando speravo tutto fosse finalmente scemato nell'indifferenza reciproca, il solito messaggio bagnato di lacrime e odio. Hai scelto i tuoi idoli e i tuoi demoni, ma non dar loro le colpe e i meriti del tuo modo di essere.
giovedì 7 settembre 2006
Sogni di rock and roll
Riascoltando un vecchio album del caro Liga, mi tornano in mente le serate prima dei miei diciotto.
Con un velo di tristezza penso alla spensieratezza, alle amicizie che sembravano per sempre e l'emozione delle prime volte. Questa sera mi ha preso la tristezza, l'inesorabilità degli avvenimenti, la laurea e la maturità che arriva piano piano a rubarti la giovinezza.
Ho 23 anni ed è ora di rendersi conto che non sono più un ragazzo. E' tristissimo.
Con un velo di tristezza penso alla spensieratezza, alle amicizie che sembravano per sempre e l'emozione delle prime volte. Questa sera mi ha preso la tristezza, l'inesorabilità degli avvenimenti, la laurea e la maturità che arriva piano piano a rubarti la giovinezza.
Ho 23 anni ed è ora di rendersi conto che non sono più un ragazzo. E' tristissimo.
domenica 13 agosto 2006
London is Burning
Domani ore 15 mi aspetta un aereo per Londra. Quattro giorni tra amici che spero mi aiutino a cancellare i pensieri che riaffiorano dal recente passato.
lunedì 29 maggio 2006
Scelte difficili
Sono difficili da fare e soprattutto da sopportare certe scelte. Con un colpo di spugna non è possibile lavare due anni di momenti vissuti insieme, emozioni.
Vivere con me non è facile, mi rendo conto di avere la tendenza a sopravalicare le persone. Se ne sono accorti sicuramente i miei compagni di casa, che con me devono convivere per forza di cose, ma una persona sopra tutte se ne è accorta e adesso ne sta pagando le conseguenze.
Due anni insieme, due anni durante i quali ho portato a compimento un opera inconscia di avvelenamento e ammaliamento.
Poi arriva il giorno che ti è tutto chiaro, ti rendi conto che stai distruggendo la persona che dici di amare. Ti rendi conto di essere stato talmente invadente nella sua vita da aver distrutto la personalità originaria, in un tripudio di egoismo e egocentrismo.
Ma sai anche di volerle bene, e sai di non poter continuare a distruggerla, ad assuefarla alla tua presenza e ti rendi conto che c'è una e una sola soluzione possibile.
E' una scelta difficile, ma va presa. Scusami se puoi.
Vivere con me non è facile, mi rendo conto di avere la tendenza a sopravalicare le persone. Se ne sono accorti sicuramente i miei compagni di casa, che con me devono convivere per forza di cose, ma una persona sopra tutte se ne è accorta e adesso ne sta pagando le conseguenze.
Due anni insieme, due anni durante i quali ho portato a compimento un opera inconscia di avvelenamento e ammaliamento.
Poi arriva il giorno che ti è tutto chiaro, ti rendi conto che stai distruggendo la persona che dici di amare. Ti rendi conto di essere stato talmente invadente nella sua vita da aver distrutto la personalità originaria, in un tripudio di egoismo e egocentrismo.
Ma sai anche di volerle bene, e sai di non poter continuare a distruggerla, ad assuefarla alla tua presenza e ti rendi conto che c'è una e una sola soluzione possibile.
E' una scelta difficile, ma va presa. Scusami se puoi.
mercoledì 5 aprile 2006
1984
Stasera ho finalmente visto questo film.
La libertà è il poter dire che due più due fa quattro.Quello proposto dal film sembra uno scenario surreale e fantascentifico, ma forse perchè la piegatura delle nostre menti è già a buon punto.
Primavera
Oggi la primavera sembra nascosta dietro le nuvole. Ieri, nonostante sia stata una giornata disarstrosa dal punto di vista dei risultati, il sole mi teneva di buon umore. Era un sole caldo e sveglio, una sensazione quasi dimenticata.
Sono a casa da solo, stamattina. I miei compagni si sono svegliati presto per andare a studiare, mentre io sto dedicando la mattina alla più mera nullafacenza.
Quando si supera un periodo impegnativo, si fatica a smettere di lavorare. Una specie di strana inerzia ti porta ad essere attivo, a cercare qualcosa da fare. E quando si ha qualcosa da fare si sta bene, molto meglio di quando si resta soli in casa guardando un cielo grigio dalla finestra.
Ieri sera l'ho sentita quella strana inerzia, ma l'ho ignorata, scegliendo di riposare.
Oggi pomeriggio ho un incontro con due colleghi per un ultimo progetto da consegnare. Qualcosa da fare, perfortuna.
Sono a casa da solo, stamattina. I miei compagni si sono svegliati presto per andare a studiare, mentre io sto dedicando la mattina alla più mera nullafacenza.
Quando si supera un periodo impegnativo, si fatica a smettere di lavorare. Una specie di strana inerzia ti porta ad essere attivo, a cercare qualcosa da fare. E quando si ha qualcosa da fare si sta bene, molto meglio di quando si resta soli in casa guardando un cielo grigio dalla finestra.
Ieri sera l'ho sentita quella strana inerzia, ma l'ho ignorata, scegliendo di riposare.
Oggi pomeriggio ho un incontro con due colleghi per un ultimo progetto da consegnare. Qualcosa da fare, perfortuna.
martedì 3 maggio 2005
Svuotare le tasche
Cercare di cambiare rotta alla propria vita. Da libertino a fedele compagno. E' difficile cambiare e non credo di esserci ancora riuscito. Per riuscirci è indispensabile avere la ragazza ma la mia attuale compagna non me lo permette.
E' stata lei a portarmi alla transizione, e le sono grata della sua pazienza e costanza. Quando ci siamo conosciuti io ero libero, e libero è stato il nostro rapporto fin dalle prime serate. Ci siamo ripromessi di non nasconderci niente, riguardo a storie con altre persone e, per i primi mesi è stato così. Io, inizialmente, stavo ai patti e le raccontavo tutto, e lei ne era divertita, mi dava consigli e poi facevamo l'amore. Era bellissimo, non avrei potuto sperare niente di più.
Lei non è mai uscita con altri. Ho cercato di capire il motivo, e lei si è spiegata dicendomi che non ha mai trovato nessuno che le aggradava. Non so se è la verità.
Piano piano ci siamo avvicinati. Le serate nella mia baita sono state la svolta.
Ma io non l'ho capito subito ed ho continuato la mia vita di prima. Tante amiche ed una amica più.
Ma lei, volta dopo volta reagiva sempre peggio. Mai in maniera diretta.
La decisione, la più sbagliata e meschina di tutte, è stata quella di non dire più nulla. Ha avuto coraggio e molto amore (?) per riuscire a starmi vicino. Ha sopportato e sofferto molto per causa mia.
Con lei stavo bene, abbiamo un feeling ed un intimità invidiabile; a letto è stupendo. Ma c'è un problema, e solo ora sono riuscito ad inquadrarlo bene.
Ho perso la serenità, il mio rapporto con lei non è più sincero.
Lei continua a rinfacciarmi i miei comportamenti passati, e io cerco in ogni modo di nasconderli ai suoi occhi. Basta un riferimento, un accenno a qualcosa che ricordi i suoi dolori e subito gli occhi le si oscorano e io mi sento puntualmente una merda.
Ho bisogno di ricominciare ad essere amato da qualcuno al mio pari, non sentirmi sempre colpevole e colpevolizzato per fatti avvenuti nel passato.
A guardarla andare via arrabbiata, sento un misto tra apatia, rabbia e pianto.
E' stata lei a portarmi alla transizione, e le sono grata della sua pazienza e costanza. Quando ci siamo conosciuti io ero libero, e libero è stato il nostro rapporto fin dalle prime serate. Ci siamo ripromessi di non nasconderci niente, riguardo a storie con altre persone e, per i primi mesi è stato così. Io, inizialmente, stavo ai patti e le raccontavo tutto, e lei ne era divertita, mi dava consigli e poi facevamo l'amore. Era bellissimo, non avrei potuto sperare niente di più.
Lei non è mai uscita con altri. Ho cercato di capire il motivo, e lei si è spiegata dicendomi che non ha mai trovato nessuno che le aggradava. Non so se è la verità.
Piano piano ci siamo avvicinati. Le serate nella mia baita sono state la svolta.
Ma io non l'ho capito subito ed ho continuato la mia vita di prima. Tante amiche ed una amica più.
Ma lei, volta dopo volta reagiva sempre peggio. Mai in maniera diretta.
La decisione, la più sbagliata e meschina di tutte, è stata quella di non dire più nulla. Ha avuto coraggio e molto amore (?) per riuscire a starmi vicino. Ha sopportato e sofferto molto per causa mia.
Con lei stavo bene, abbiamo un feeling ed un intimità invidiabile; a letto è stupendo. Ma c'è un problema, e solo ora sono riuscito ad inquadrarlo bene.
Ho perso la serenità, il mio rapporto con lei non è più sincero.
Lei continua a rinfacciarmi i miei comportamenti passati, e io cerco in ogni modo di nasconderli ai suoi occhi. Basta un riferimento, un accenno a qualcosa che ricordi i suoi dolori e subito gli occhi le si oscorano e io mi sento puntualmente una merda.
Ho bisogno di ricominciare ad essere amato da qualcuno al mio pari, non sentirmi sempre colpevole e colpevolizzato per fatti avvenuti nel passato.
A guardarla andare via arrabbiata, sento un misto tra apatia, rabbia e pianto.
martedì 19 aprile 2005
Stupro
Ieri notte dei "topi d'appartmento" sono entrati a casa di un mio amico... In pratica con han rubato nulla di valore ma l'idea stessa che qualcuno ti entri in casa, lascia pensare. Dove andremo a finire se neanche la nostra casa non è più nostra? Prego, immigrati, entrate, stuprate le nostre vie, le nostre case, la nostra fiducia nelle istituzioni. Andate affanculo tutti.
sabato 16 aprile 2005
Menate
Ma perchè le donne riescono a ferti delle menate assurde per qualsiasi cosa. Se al telefono sei troppo sbrigativo ti richiamano incazzate; se parli un po' troppo ti chiedono se hai qualcosa da nascondere... Insomma... ci si capisce solo da orizzontali. Meglio se al buio.
domenica 10 aprile 2005
Inibilizioni
Non so se lo rifarò, infondo non mi importa. La cosa bella non è l'aver collezionato belle immagini ma aver perso l'inibizione da obbiettivo di fronte alla nudità e al piacere. E' stato divertente, piano piano far scivolar via le inibizioni e i pudori.
Lei era un po' tesa all'inizio ma poi... è stato tutto molto naturale.
E' nella mia natura provare, sperimentare e spingere le cose fino all'esasperazione. Adesso devo trovare un nuovo muro da abbattere, una nuova esperienza da vivere. Niente mi da più piacere.
Lei era un po' tesa all'inizio ma poi... è stato tutto molto naturale.
E' nella mia natura provare, sperimentare e spingere le cose fino all'esasperazione. Adesso devo trovare un nuovo muro da abbattere, una nuova esperienza da vivere. Niente mi da più piacere.
sabato 9 aprile 2005
Stage
Ho ancora due esami da dare e poi comincia un nuovo periodo della mia carriera scolastica in questa university: lo stage. Sono stato dal profe responsabile del mio
dipartimento, per chiedergli informazioni. Lui era moooolto scazzato e ho dovuto strappargli le informazioni di bocca...
Dato che dovrò lavorarci a lungo con questo profe, spero che la mia prima impressione sia sbagliata.
In pratica? Tra due settimane dovrei partire per un azienda dove producono cose fike.
La mia "ragazza" ha già cominciato a fare storie; era prevedibile.
"Se mi tradisci, non dirmelo"
Io non so che risponderle, mi sento sempre più freddo nei suoi confronti, anche se per lei sono sempre più vicino. Forse un po' di lontananza non può che farci bene.
dipartimento, per chiedergli informazioni. Lui era moooolto scazzato e ho dovuto strappargli le informazioni di bocca...
Dato che dovrò lavorarci a lungo con questo profe, spero che la mia prima impressione sia sbagliata.
In pratica? Tra due settimane dovrei partire per un azienda dove producono cose fike.
La mia "ragazza" ha già cominciato a fare storie; era prevedibile.
"Se mi tradisci, non dirmelo"
Io non so che risponderle, mi sento sempre più freddo nei suoi confronti, anche se per lei sono sempre più vicino. Forse un po' di lontananza non può che farci bene.
giovedì 31 marzo 2005
Suggestione
Stanotte non ho dormito per un cazzo bene. Pur essendo abbastanza sicuro della mia preparazione, ero già nervoso per l'esame di domani. Ho appeso agli specchi di casa dei fogli con le formule, non so per quale motivo ma mi sembrava giusto.
Stamattina non sono riuscito ad alzarmi presto, e dalle 8 alle 12 ho continuato a fare i sogni che chiamo "a matriosca".
In pratica sogni di svegliarti e fare cose, come se la tua giornata cominciasse normalmente, poi ti rendi conto di incongruenze dovuti a sogni precedenti, e ti chiedi come sia possibile in modo ricorsivo. Stamattina sono arrivato al quarto livello di ricorsione matrioschica. La cosa peggiore è che ricordo ogni particolare di ogni sogno, una specie di sogno lucido (vedi Vanilla Sky).
Insomma, oggi sono rintontito e irascibile. Alle 5 prendo il treno per andare al mio caro appartamento, del quale non vi ho ancora parlato.
Stamattina non sono riuscito ad alzarmi presto, e dalle 8 alle 12 ho continuato a fare i sogni che chiamo "a matriosca".
In pratica sogni di svegliarti e fare cose, come se la tua giornata cominciasse normalmente, poi ti rendi conto di incongruenze dovuti a sogni precedenti, e ti chiedi come sia possibile in modo ricorsivo. Stamattina sono arrivato al quarto livello di ricorsione matrioschica. La cosa peggiore è che ricordo ogni particolare di ogni sogno, una specie di sogno lucido (vedi Vanilla Sky).
Insomma, oggi sono rintontito e irascibile. Alle 5 prendo il treno per andare al mio caro appartamento, del quale non vi ho ancora parlato.
martedì 29 marzo 2005
Patetico
Non saprei definire altrimenti il tentativo di un certo tipo di nascondere la sua relazione. A cena mi ha chiesto se avevo tempo stasera perchè ad una sua amica (ahhh... quell'amica... ma dai!) gli si era cancellato il software del navigatore GPS bluethooth dall' ipac. Come se io fossi un imbecille ha fatto tutta la sera fare gli onori di casa mentre lei si ostinava a fare complimenti (e io smacchinavo... ). Io ovviamente non mi sono accordo dello studiato e collaudato handshake di squilli per la predizione precisa dell'istante in cui aprire la porta. Non credo che glielo farò notare, più che altro perchè non sono affari miei. Se per lui è meno difficile pensare che io non sappia nulla, perchè rendergli le cose complicate?
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