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domenica 17 giugno 2007

Cassandra Crossing

Seguo da molto tempo gli "editoriali" di Marco Calamari su Punto Informatico perchè, anche se a volte sembra un po' paranoico, riesce a rendere bene l'idea della situazione in un contesto spesso complicato quale quello delle libertà digitali.
In particolare vi consiglio la lettura di questo articolo. Tratta l'evoluzione dei computer, da macchine aperte a scatole nere "opache" delle quali si sa sempre meno.


Potete trovare l'elenco degli editoriali della serie "Cassandra Crossing" a questo link.

Ricordo anche video sempre molto bello sull'argomento.

C'è beta e beta...

Se Apple avesse rilasciato una beta così malconcia per Linux, si sarebbe ritrovata sommersa di bug report e patch in meno di 12 ore.


Scherzi a parte, il trend discendente della qualità di casa Apple sembra inarrestabile.

sabato 31 marzo 2007

Sulla libertà delle mele

Molto spesso i miei amici mi chiedono perchè sia tanto ostile alla Apple, dandomi spesso del fanatico.
Giusto per chiarire, trovo che la Apple abbia una politica del tutto simile alla Microsoft, forse ancora più subdola e sorniona, ma è meno facile darle addosso perchè i suoi prodotti sono di una qualità maggiore e sono di moda.


Sto scrivendo questo perchè mentre stavo riportando su Bugzilla quello che credevo fosse un bug, hanno cominciato a rotearmi gli elettroni.
In particolare Rhythmbox (media player dello Gnomo) non riesce a vedere la discografia condivisa dell'iTunes mentre iTunes vede perfettamente quella condivisa da Rhythmbox.
Quando, da bravo utente Linux, mi sono apprestato a fare bug report mi sono scontrato con la dura realtà.

La società di Cupertino (si, quella della mela marcia) con il rilascio di iTunes 7 ha modificato il protocollo di handshake introducendo un hashing per discriminare chi vuole ascoltare la musica condivisa non ha un prodotto Apple.
Questa premura non viene, ovviamente, presa quando è l'utente Apple ad ascoltare la musica di un server qualsivoglia (mt-daap ad esempio).

Certo, si è prontamente formato una taskforce di reverse engineers per decodificare l'algoritmo di hashing a colpi di disassemblatore e wireshark, ma che due elettroni!

Questo è un esempio ma potrei farne decine e decine, partendo da iPhoto, iChat, iPod e iHitler...

Io forse avrò un pc meno bello del vostro (NO, non meno funzionale) ma almeno non ho venduto il culo a nessuno.

martedì 9 gennaio 2007

iPhone

Tutti ne parlavano e non ne parlavano a caso. Oggi al Mac Expo di San Francisco è stato presentato l'iPhone. Non ci sono i tasti ma un enorme schermo touch screen 320x480 immagino a oled, usa MacOSX come sistema operativo (adeguatamente modificato si immagina), ha
connettività Wifi, Bluetooth e Edge, 4/8 Gb di memoria. Ha anche un nutrito parco sensori, accelerometro, di luce e di prossimità.
Che dire, ancora una volta Apple spinge la tecnologia avanti, sotto la guida di quello scapestrato di Steve. Prezzo di mercato (indiscrezioni d'appartamento) 500$ ma per l'europa ci vorrà un anno (6 mesi in USA).

Probabilmente vedremo nascere cloni by nokia e compagni, con prezzi inferiori e magari qualche prestazione in più. Ma come per l'ipod, sarà difficile eguagliare la bellezza e la capacità di sintesi delle linee Apple.

Complimenti, è sempre un piacere vedere usata la tecnologia.