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domenica 17 giugno 2007

Love boy day

Provo a fare una riflessione sperando di non sollevare un polverone.
Io sono, per linea di principio, contrario ad ogni sorta di censura in rete e trovo la scelta di Gentiloni discutibile se non sbagliata.


Siamo (spero) tutti d'accordo sull'abominevole natura dell'iniziativa ma sono fortemente convinto che la censura non sia solo non necessaria ma addirittura nociva.
La neutralità della rete, la sua assoluta libertà di espressione non devono essere sottoposte al giudizio e alla discrezione di nessuno, se non dell'ultimo e definitivo fruitore, il lettore.
Il caso in questione è probabilmente un caso estremo, non so se messo di fronte ad una scelta come quella del Ministro, avrei avuto il coraggio di tener fede alle mie idee.

Mi sarei aspettato un post sul suo blog.
Il suo blogroll mi ha abbastanza deluso in effetti.

AGGIORNAMENTO:
Una bella riflessione sull'argomento da parte di Paolo Attivissimo.
Potete già capire come la cosa puzzi di bufala.

RIAGGIORNAMENTO:
Qualcuno sulle mie stesse idee, ma scritte un po' meglio.

mercoledì 13 giugno 2007

Che fine ha fatto il wifi camuno?

Se siete abitanti della Valcamonica e siete stati colpiti anche voi dalla malattia del secolo chiamata Digital Divide, vi avverto che questo breve dossier vi farà arrabbiare moltissimo.

Il progetto
Nel 2005 la Provincia di Brescia, in collaborazione con diverse aziende del settore, decise di sopperire alla mancanza di investimenti di Telecom in Valcamonica varando un progetto che si prefiggeva la copertura mediante rete wireless di diversi comuni della media e alta valle, quasi completamente sprovvisti di connettività internet a banda larga. Il servizio di connettività avrebbe dovuto anche raggiungere gratuitamente comuni, scuole, biblioteche e associazioni dei comuni interessati. Il progetto, considerato prioritario avrebbe dovuto essere operativo per Settembre 2006.


Come è stato realizzato
La connettività internet avrebbe dovuto viaggiare lungo la ferrovia Brescia - Iseo - Edolo, raggiungendo la rete di accesso wifi (802.11 a 2.4 GHz) mediante delle dorsali Hyperlan a 5 GHz.
La linea in fibra ottico lungo la tratta ferroviaria è stata posata diversi anni fa, in occasione del rifacimento dei binari della linea. LeNord, l'azienda che gestisce la linea ferroviaria è parte attiva del progetto, attraverso una sua controllata di nome nordcom che si occupa di telecomunicazioni.
Intanto presso le principali stazioni della linea sono spuntati dei misteriosi accesspoint wireless, apparentemente ancora senza scopo.
La gestione della rete di accesso è stata affidata alla Linkem, che tra le altre cose gestisce già anche la connettività presso molti autogrill della rete autostradale, vi sarà capitato di leggere qualche cartello a riguardo.

Concordo pienamente con tutte le scelte tecnologiche fatte dai progettisti del progetto, soprattutto per la scelta di usare il wifi per l'accesso, tecnologia economica e veramente alla portata di tutti.
Altri operatori che stanno (nel frattempo) tessendo le loro reti in Valle, hanno scelto tecnologie diverse e proprietarie (Canopi by Motorola) ad esempio, che danno sicuramente meno problemi (usano modulazioni più avanzata, simili a quelle de WiMax) ma che hanno bisogno di apparecchiature più costose.

Tutto è pronto
Da diversi mesi sono visibili sui campanili e sulle torri civiche di molti comuni le bellissime antenne omnidirezionali. Ad esempio a Cedegolo si possono vedere le antenne sulla torre del comune e sul tetto della scuola. A Berzo Demo si prende il segnale di prova dell'antenna del comune.
A Settembre ('06) a Cedegolo è stata anche avviata una (avventata) campagna di marketing presso tutti i cittadini per informarli del nuovo servizio; simpatica l'idea in questa occasione di infilare delle grosse girandole arancioni nelle cassette dalla posta, peccato che a causa del substrato di neodelinquenza di Cedegolo queste girandole siano durate ben poco.

Tutto finisce dove tutto comincia
Benissimo, tutte le infrastrutture sono pronte, le connessioni sono tirate, la Valle è pronta a vedere il mondo ad alta velocità, manca un solo, piccolo particolare. Una volta a Brescia, la fibra va collegata ad un backbone.
Ok, direte voi, e che problemi ci sono? Nessuno se non fosse che questo piccolo tassello richiede la collaborazione di una vecchia cara conoscenza...


La Telecom. La TELECOM, che da mesi continua ad inventare scuse tecno/fuffologiche per non "accendere" un'intera valle, vanificando investimenti pubblici da 1.500.000,00€ (tutti i numeri del progetto sul sito della provincia).
Oltre al danno di non avere l'ADSL, anche la beffa. Lascio a voi i commenti.

martedì 8 maggio 2007

Caro Mr Progetto Ingegneria...

Nota: Per tutti i lettori del mio blog che non sono di Ingegneria a Brescia, ignorate pure questo post.
Se non aveste letto il mio post precedente, e i relativi commenti, vi consiglio la lettura dato che è propedeutico a questo.

Riguardo al commento di Mr. Progetto Ingegneria, eviterò di ribattere punto per punto le questioni sollevate non per mancanza di argomentazioni ma perchè l'ovvietà dei contenuti offenderebbe molti lettori. Ho già espresso le mie opinioni riguardo alla Bunker corporation e agli university travel nello scorso post, quindi non mi ripeterò neppure in tal senso. Proverò però a mettere in chiaro alcune ombre di questa controinformazione che si è spinta fino al mio blog personale.

Caro Mr. Progetto Ingegneria, sicuramente il vostro "lavoro" è ben noto a tutti: cartelloni colorati, volantini in carta patinata con grafiche accattivanti (e costose) ci ricordano tutto l'anno il vostro "impegno" nel far divertire gli studenti. E voi sicuramente fate questo per aiutare gli studenti a studiare, rendere più affrontabili i corsi di studi e risolvere le problematiche della nostra facoltà. Probabilmente anche i locali che ospitano i vostri eventi mondani condividono con voi questi obiettivi, certo!

Caro Mr. Progetto Ingegneria, esiste una maggioranza di studenti che considera le vostre feste un di più. Il vostro lavoro potrebbe farlo un PR di una discoteca o di un locale, PAGATO dal locale stesso (spesso mi chiedo perchè organizzate queste feste gratis quando portate molto guadagno ai locali.).
Tutto sommato ingegneria può fare a meno di voi.

Certo, Atto Primo non organizza tutte queste feste e viaggi, ma questo non vuol dire che non faccia niente.
Il lavoro continuativo e sommerso (che solo in parte emerge su yoda) è spesso l'unico modo per gli studenti di far sentire la loro voce. Yoda è forse solo un sito internet (e gira su un kernel, :-)) ma è il punto di raccolta dei problemi degli studenti e nessuno studente che solleva un problema (ad esempio sul forum, come in aula rappresentanti) viene lasciato solo. Per non parlare dell'immenso lavoro sul materiale didattico, al quale ricordo non avete MAI contribuito. Spingere per una rete wireless efficente, un sistema di elearning funzionante, l'aula ECDL, i laboratori di informatica, etc non è stampato su cartoncino patinato e distribuito in migliaia di fastidiose copie sui tavoli del bunker, ma credo sia molto più importante e i nostri futuri ingegneri non sono stupidi e certe cose le capiscono.

Per concludere, caro Mr. Progetto Ingegneria, trovo esilarante il distacco dalle due principali fette della vostra "coalizione" (fantafobal e bunker corporation). Non potevate chiamarvi semplicemente sinistra giovanile? (certo, avreste dovuto rinunciare a chi vi crede apartitici)

Le feste ci saranno sempre perchè portano soldi. Chi lavora davvero non ci sarà sempre e ha bisogno di voti per far sentire la voce degli studenti in consiglio di facoltà..
Scegliete bene chi vi rappresenterà nei prossimi due anni guidando la facoltà all'interno della nuova riforma.

venerdì 6 aprile 2007

Applausi!

Da oggi ho un nuovo motivo per vergognarmi di essere italiano.
Grazie "Presidente del Consiglio".

Lo dovrebbero ringraziare anche i due francesi di una associazione umanitaria rapiti ieri.